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Raccogliamo in questa pagina quanto fino ad oggi è stato scritto e detto su Marzia Recchia, personaggio noto nel settore della danza per le sue doti innate e le spiccate attitudini artistiche. Per l'approfondimento delle note professionali e la carriera artistica si rimanda al suo ampio curriculum professionale

   

SOMMARIO

  • PREMIO "BEATO ANGELICO PER LA DANZA 1985   di Alberto Testa

  •  Il Corriere di Roma   "Il Premio Primavera" fa rivivere l'Arte"  di Rosa Barbieri

  •  Il Messaggero "Danza. Le ultime repliche del  <<Don Chisciotte>> in scena a Caracalla. Nuovi cast, nuovi successi" - mercoledì 17 luglio 1985 di Gino Tani

  •  Il Messaggero  "Don Chisciotte con la Parrilla e Capozzi. Lui, Lei, l'hidalgo inaugurata Caracalla"  giovedì 18 luglio 1985 di Alberto Testa

  •  Corriere di Viterbo "Spettacolo di danza classica con Tzanov, stella del ballo bulgaro" - 25 agosto 1990 di  Leopoldo Alimelli

  •  Corriere di Viterbo "Concluse le manifestazioni in onore dei Santi Patroni - Soddisfazione per la riuscita. E' stata una festa della cultura"   28 agosto 1990 di  Leopoldo Alimelli

  • Il Corriere di Roma - domenica 27 gennaio 1991 di Rosa Barbieri

  • Scuola Media  "Elena Bettini" - 13 aprile 1992

  • Il Corriere di Roma "La danza al Teatro Olimpico"  domenica 15 novembre 1992 di Rosa Barbieri

  • TV SORRISI E CANZONI  n° 33 14-20 agosto 1988 in occasione della trasmissione televisiva "Il piacere dell'estate"

  • RADIOCORRIERE TV n° 33 17-20 agosto 1988 in occasione della trasmissione televisiva "Il piacere dell'estate"

  • Vedi anche la sezione "Recensioni"

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    PREMIO "BEATO ANGELICO PER LA DANZA 1985

    di Alberto Testa*

    *Giornalista e critico del balletto

    Nelle giornate del 3,4,5 maggio si sono svolte le prove di danza e di coreografia dei partecipanti al Concorso Beato Angelico per la Danza, indetto dall'Associazione Culturale <<Il Giovane Balletto>> con il patrocinio del Comune di Roma, del Ministero del Turismo e Spettacolo, della Regione Lazio (Assessorato Turismo e Cultura) e dell'Associazione Wilson. Sede della manifestazione (volta a rivelare le giovanissime forze della danza si a per l'esecuzione tecnica e l'interpretazione che per la parte propriamente creativa) è stato il nuovissimo Centro Wilson [...]

    Ci limitiamo a dire che i pezzi presentati, appartenenti al repertorio e alle <<creazioni>>, sono stati una novantina (troppi!) e che nel coacervo di una tale situazione, senza eliminatorie, sono emerse forse più le intenzioni che le realizzazioni. Avremmo perciò preferito una selezione oculata, anche drastica, in netto favore della qualità. Ha prevalso invece la quantità e con essa una tendenza talvolta per l'insignificante, l'elementare e tal altra per il pretenzioso, l'enfatico, l'intellettualoide, il velleitario. [...]  Vorremmo anche segnalare Marzia Recchia dell'Accademia Nazionale e il giovanissimo Rolando D'Alessio. [...] 

     

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    Il Corriere di Roma 

    di Rosa Barbieri

    Il "Premio Primavera" fa rivivere l'Arte. Celebrata a Roma la IV Edizione del Premio Primavera organizzato dal Centro Internazionale Artisti Contemporanei (CIAC)

     

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    Il Messaggero - mercoledì 17 luglio 1985

    di Gino Tani

     

    Danza. Le ultime repliche del  <<Don Chisciotte>> in scena a Caracalla. Nuovi cast, nuovi successi

      Le ultime repliche del Don Chisciotte a Caracalla, affidate a un doppio cast d'interpreti hanno ottenuto il più vivo successo, grazie alla inattesa per quanto indubbia, bravura delle nuove coppie. LA prima, anzitutto, di venerdì sera, ha avuto in Mario Marozzi la piena rivelazione di un ottimo ballerino, il quale, già segnalatosi precedentemente in ruoli di rincalzo, ha potuto offrire stavolta tutto se stesso quale mirabile protagonista di un intero ballo: quello celebre, appunto, di Petipa-Gorskij-Prebil. Alla figura davvero apollinea con cui già da tempo si distingue nel corpo di ballo, si accompagna ora la tecnica di un vero artista, non ancora pienamente sviluppata nell'espressione, ma in via di sicuri sviluppi che negli immancabili perfezionamenti, non potranno mancare, in Italia e fuori, al giovanissimo ballerino.

    Si deve peraltro all'espertissimo magistero di Zarko Prebil il lancio effettivo di chi ha risposto in pieno alle sue cure, attraverso sicurissimi virtuosismi la cui difficoltà, subito avvertita dal pubblico, ha suscitato il più commosso entusiasmo: una pubblica investitura. Accanto al trionfatore della serata figuravano la ben nota e magnifica prima ballerina Lucia Colognato e, nelle vesti della zingara, quella irruenta << virtuosa >> del ballo ch'è Tiziana Lauri, come sempre applauditissima.

    Una vera festa, dunque, della giovinezza coreica, alla quale ha fatto mirabile sfondo il gruppo adolescente delle Driadi e degli Amorini guidati dalla magica bacchetta e dai saltelli infallibili di Marzia Recchia: una ballerina già pronta alla immancabile affermazione.

    Il terzo cast, esibitosi l'ultima sera , ha ottenuto anch'esso un meritato successo, grazie stavolta alla bravura della protagonista, Alessandra Capozzi, la quale, accanto all'espertissimo e mobilissimo Luigi Martelletta, anch'egli ben noto al pubblico dell'Opera, ha interpretato la vivida figura di Kitri con uno slancio e soprattutto, una piena maturità tecnica espressiva che ha offerto il più immediato riscontro al successo del Marozzi e molto più ancora avrebbe concluso, nel celebre passo a due dell'epilogo, se sostenuta da un accompagnamento orchestrale meno frettoloso e inconsulto.

     

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    Il Messaggero - giovedì 18 luglio 1985

    di Alberto Testa*

    *Giornalista e critico del balletto

     

    "Don Chisciotte" con la Parrilla e Capozzi. Lui, Lei, l'hidalgo inaugurata Caracalla

    La stagione estiva del teatro dell'Opera alle terme di Caracalla si è aperta con il balletto Don Chisciotte di Minkus-Petipa nella coreografia di Alexander Gorskij risalente ai primi anni del secolo, a Pietroburgo (l'originale di Petipa fu creato a Mosca nel 1869) riprodotta, riveduta e corretta da Zarko Prebil. Un <<revival>> che rispolvera l'edizione presentata dall'Opera nel gennaio 1979 e poi riproposta in successive occasioni anche a Caracalla (in parte un nuovo allestimento per ciò che riguarda le scene su bozzetti di Sandro Ferri e Franco Malgrande con i costumi fantasiosi di Mario Giorsi).

    Più volte si è parlato di questo <<balletto d'azione>> sommerso dalla formula del <<divertissement>>, di spirito chiassoso e di gusto non raffinatissimo. Il tema donchisciottesco ha sempre interessato la scena coreografica ma l'ispirazione dal celebre romanzo di Cervantes è qui solo marginale. Don Chiscioptte e Sancho Pancia sono individuabili, si intuisce che la sbarazzina Kitri, innamorata del barbiere Basilio, fa parte delle visioni del tragico <<hidalgo>> (che la scambia per Dulcinea) ma tutto il racconto coreografico siperde per strada insieme alle peregrinazioni del cavaliere dalla triste figura, con il suo scudiero, per far posto a una sequela di danze virtuosistiche, spesso di tono popolare nella stilizzazione colorita e vivace del folclore spagnolo con il risultato di un quadro di maniera spagnoleggiante.

    Siamo lontani dalla spiritualità dei grandi balli ottocenteschi (La Silfide, Giselle, Coppelia). Più tardi la mano di Ciaikovskij porterà Petipa su sentieri di maggior eleganza compositiva, le sue coreografie si alleggeriranno in una ricerca più raffinata di moduli e di linea. Ciò non toglie che questo polpettone piaccia al grande pubblico, disposto ad evadere e a scartare ogni minimo appiglio di riflessione sulla grandezza del mito donchisciottiano.

    Prebil ha ripreso questo lavoro con la professionalità riconosciutagli da tempo e il corpo di ballo lo ha seguito con buona vena. E' innegabile che Margherita Parrilla sia una danzatrice di temperamento, che il personaggio di Kitri le stia a pennello. Essa dispensa a piene mani la vivacità e le birichinerie del personaggio e ha anche alcuni momenti di felicità virtuosistica (vedi il <<Grand pas de deux>>). Salvatore Capozzi l'asseconda egregiamente come partner. Augusto Terzoni è un allampanato Don Chisciotte, Piero Martelletta un Sancho dai gustosi effetti, ormai insostituibili. Claudia Zaccari  è un autorevole Regina delle Driadi, Astrid Ascarelli accompagna la sua danza con le nacchere, Patrizia Lollobrigida dà ancora una volta prova del suo sentimento artistico nell'episodio della zingara e Marzia Recchia guida con molta grazia il drappello degli Amorini (le allieve dell'Accademia di Danza). Alberto Ventura dirige con precisione l'orchestra e il pubblico scatta in applausi entusiastici.

     

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    Corriere di Viterbo- 25 agosto 1990

    di  Leopoldo Alimelli

    Spettacolo di danza classica con Tzanov, stella del ballo bulgaro

    NEPI - Marzia Recchia, la brava ballerina vincitrice del Gran Prix De Lausanne, che questa sera si esibirà con il suo gruppo a Nepi, ha riservato una lieta e gradita sorpresa al comitato dei festeggiamenti di questa cittadina che vede così ancor più valorizzato il programma predisposto per i festeggiamenti patronali. E' riuscita , infatti, ad assicurarsi la partecipazione straordinaria di una stella della danza classica internazionale che ballerà insieme a lei in una sintesi del Romeo e Giulietta di Tchajkovskj. Si tratta di Ivan Tzanov, primo ballerino dell'opera di Sofia momentaneamente in Italia.

    Conoscendo la bravura della giovane ballerina romana, siamo certi che Marzia Recchia saprà ben figurare accanto al ballerino bulgaro e che i due daranno vita ad un numero di alta scuola Tersicorea.

    Lo spettacolo che il gruppo culturale Les Premieres presenterà delle coreografie della stessa Marzia Recchia e di Massimo Puddu che, insieme ad un ottimo gruppo di buoni professionisti, si esibiranno in un interessante programma che comprende una coreografia su musiche originali tratte da "Sette spose per sette fratelli", un balletto ispirato ad "E' subito sera" di Salvatore Quasimodo una variazione della "Cinese" dallo Schiaccianoci un passo a due tratto dai "Contadini" di Giselle ed un assolo di danza moderna su musica di Zucchero Fornaciari.

    Serata varia e interessante, quindi, quella di questa sera  a Nepi perchè, oltre la danza classica, è previsto anche un incontro artistico per gli appassionati della musica classica che si ritroveranno nella chiesa di San Giovanni per assistere al concerto e poesia del duo Sugoni-Presutti e del poeta e scrittore Enzo Aprea.

    Per i più giovani, invece, il grosso concerto di un gruppo notissimo che va mietendo successi al cantagiro e che va rinverdendo i successi di quella Formula 3 che tutti ricorderanno accanto al grande Lucio Battisti.

    Il concerto si terrà in piazzale della Bottata, mentre allo spettacolo di danza in piazza del comune, di fronte all'artistica facciata del palazzo comunale dove, interverrà anche il Tele Lazio di Rai 3 con un interessante servizio.

     

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    Corriere di Viterbo- 28 agosto 1990

    di  Leopoldo Alimelli

     

    Concluse le manifestazioni in onore dei Santi Patroni - Soddisfazione per la riuscita. E' stata una festa della cultura.

    NEPI - Intense e piene di avvenimenti le giornate dedicate ai festeggiamenti patronali. In attesa che vengano estratti i numeri della lotteria (l'estrazione è avvenuta ieri sera a tarda notte per cui non siamo in grado di comunicare i numeri vincenti n.d.r.) per fare un bilancio complessivo, vogliamo soffermarci sui tre avvenimenti che, per il loro carattere spiccatamente culturale meritano un discorso a parte. I  due concerti di musica da camera, tenuti venerdì nella chiesa cattedrale e sabato nella chiesa di S. Giovanni, il primo con il flautista Gianluca Petrucci e Paola Risa al clavicembalo ed il secondo con il nepesino Franco Sugoni al fagotto e Gian Rosario Presutti al pianoforte. I due concerti hanno in comune il pregio di avere degli interpreti di ottima caratura, sensibili e pienamente padroni dei loro strumenti, usati con stile e grazia per sciorinare "Sonate" di pregevole valore artistico che, specie per quanto riguarda Sugoni, hanno veramente sorpreso il pubblico insolitamente numeroso. Forse un po' difficili i pezzi scelti dai musicisti, tenuto conto che il pubblico nepesino è poco abituato all'ascolto della musica da camera. Il concerto di S. Giovanni è stato ottimamente "legato" dallo scrittore Enzo Aprea che ha recitato le sue poesie. Pienamente godibile invece lo spettacolo di danza classica "Danzando sotto le stelle" di Marzia Recchia e massimo Puddu. Ottimo il quadro della brillante variazione ispirata al musical "Sette spose per sette fratelli" , al quale ha preso parte l'intero gruppo di danza. Il pezzo forte della serata è stato però  lo splendido "passo a due" tratto dal "Romeo e Giulietta" di Tchaikosky nel quale abbiamo potuto ammirare la straordinaria bravura di Ivan Tzanov, primo ballerino dell'opera di Sofia. La coreografia dello stesso Tzanov ricalca lo stile del Kirov di Leningrado ove il ballerino ha compiuto i suoi studi ed è stata eseguita alla perfezione accanto a lui una eccezionale Marzia Recchia che con pochissime prove è riuscita ad interpretare una parte difficilissima, in perfetta sincronia con il suo famoso partner.

     

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    Il Corriere di Roma - domenica 27 gennaio 1991

    di Rosa Barbieri

     

    Nel 1987, su iniziativa della Prof.ssa Marzia Recchia (Laureata all'Accademia Nazionale di Danza - Ministero della Pubblica Istruzione) unitamente ad un gruppo di giovani valenti Ballerini professionisti, venne formata l'Associazione Culturale "Les Premieres" con il gratificante proposito di promuovere e diffondere più capillarmente possibile la cultura dell'Arte della Danza Classica e Neoclassica.

    Tale iniziativa ebbe subito dei positivi risultati. Infatti, con lo spettacolo da loro creato dal titolo "Scarpette a Punta", nel 1988 sono stati premiati con Targa d'Argento al Festival Nazionale del Balletto di Nepi.

    Nella stagione 1989/90, l'Ass. Cult. "Les Premieres" crea lo spettacolo "ombre e luci sulla ribalta", il quale allestito in Prima al Teatro Agorà di Roma e poi portato in varie piazze del Centro Italia, riscuote ovunque successo di Pubblico e lodevoli apprezzamenti da parte della Critica.

    Per la stagione 1990/1991  l'Ass. Cult. "Les Premieres" porta sulle scene lo Spettacolo "Danzando sotto le Stelle" creato da Marzia Recchia, rappresentandolo in varie parti del Lazio, dell'Umbria e dell'Abruzzo (l'Aquila - Festa della Perdonanza) e riscuotendo subito molto successo, ampiamente riportato dalla stampa con recensioni della Televisione Pubblica e Privata che, nei loro telegiornali, riportano lusinghieri apprezzamenti artistici sulla bellezza dello Spettacolo evidenziandone la Cultura.

    Per la stagione 1991/1992, il Gruppo "Les Premieres", sempre guidato da Marzia Recchia, presenta sulle scene il nuovo spettacolo dal titolo "La Danza... nell'Arca" ed ovunque riscuote successo con grande gioia della giovanissima coreografa nonché prima ballerina del gruppo "Les Premieres". Dal gruppo molto affiatato si effonde un'atmosfera di arte pura dove la  poesia aleggia nelle forme e nelle movenze studiate con grande professionalità. L'entusiasmo ed il fervore di questi artisti è veramente prezioso da farci tirare un sospiro di sollievo nel riconoscere con soddisfazione che la vera bellezza da riconquistare non può venire che dai giovani. La dedizione e l'amore sono alla base della loro preparazione.

     

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    Scuola Media  "Elena Bettini" - 13 aprile 1992

     

    Ci è gradito il voler attestare il nostro vivo compiacimento e stima agli artisti della Compagnia di danza "Les premieres", la cui direzione artistica è curata dalla prof.ssa Marzia Recchia prima ballerina e coreografa della Compagni, per lo Spettacolo artistico-culturale dal titolo "La Danza nell'Arca" che il giorno 29/2/1992, nel nostro locale Teatro, hanno rappresentato per gli alunni della nostra Scuola con molto successo. Ringraziamo di cuore.

     

    La preside

    Prof.ssa Assunta di Giacomo

     

     

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    Il Corriere di Roma - domenica 15 novembre 1992

    di Rosa Barbieri

    La Danza al Teatro Olimpico

    Nei giorni sei e sette luglio scorso si è tenuto al "Teatro Olimpico" di Roma un gran galà in occasione del saggio-spettacolo organizzato dall'Accademia Nazionale di Danza tramite l'appoggio del Ministero della Pubblica Istruzione. Il saggio finale di studio di tutti i corsi, sia preparatori che di perfezionamento offre tutti gli anni la dimostrazione attiva dei migliori elementi selezionati della Scuola con esibizioni al meglio delle loro possibilità coinvolgendo il pubblico in una festa inesprimibile di bellezza dove movimento, musica e colori si fondono in una atmosfera magica di grande impegno. Le musiche che hanno accompagnato le avarie fasi, scelte con cura hanno creato accostamenti sorprendenti, nel sogno di una favola bella che prende corpo come solo il mondo dell'arte può fare.

    La prima parte della manifestazione si è svolta all'insegna della tecnica di studio raggiunta dalle varie classi nell'esercizio della danza classica e moderna con livelli artistici di grande equilibrio soprattutto evidenziati dai corsi di perfezionamento.

    La seconda parte si è aperta allo spettacolo vero e proprio, dimostrativo delle enormi possibilità dei diplomandi ormai maturi a cavalcare le scene dei teatri di tutto il mondo. La coreografia di A. Gorsky e la musica di Ludwig Minkus hanno creato l'atmosfera giusta per il II° Atto del Don Chisciotte. Si è rinnovata la festa gioiosa di colori e di suoni per cui i movimenti dei danzatori sembravano sbocciare dalle note in perfetta sintonia. Il "Sogno" di Don Chisciotte si è svolto attorno alle movenze adescatrici della sua Dulcinea interpretata magnificamente dalla bravissima prima ballerina Marzia Recchia e da un infinito stuolo di druidi e di amorini. Sulla musica di Gioachino Rossini è proseguto  un altro concitato balletto di sapore polemico satirico-politico. Infine, con uno sfarzo di costumi e di coreografie ha chiuso in bellezza la Suite del balletto russo, specialmente significativo nella danza delle spade e nella danza Curda. A tutti i ballerini, grandi e piccini, ovazioni frenetiche e lanci di fiori. Ai docenti, affacciatisi di volta in volta alla ribalta dopo l'esecuzione  delle varie fasi e poi tutti insieme nell'apoteosi del gran finale sono andati gli appassionati applausi del folto pubblico per la loro fatica, con ammirata devozione.

     

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    TV SORRISI E CANZONI  n° 33 14-20 agosto 1988*

    *in occasione della trasmissione televisiva "Il piacere dell'estate"

     

    RAI DUE  ore 14.40  Varietà. "Il Piacere dell'Estate"  Varietà. Conducono Patrizia Pellegrino, Bruno Modugno e Luca Raffaelli. Regia di Salvatore Baldazzi. 

    Ospiti della settimana il musicista Marco Rapetti, la ballerina Marzia Recchia, la comica Tiziana Braila, il cantautore Max Manfredi e i ballerini comici Tod-Yo. Tra gli altri, oggi interviene il cantautore Domenico Mattia

     

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    RADIOCORRIERE TV n° 33 17-20 agosto 1988*

    *in occasione della trasmissione televisiva "Il piacere dell'estate"

      RAI DUE  ore 14.40 Varietà.  "Il Piacere dell'Estate"  Varietà. Conducono Patrizia Pellegrino, Bruno Modugno e Luca Raffaelli. Regia di Salvatore Baldazzi. 

    Tra gli ospiti fissi della settimana la comica Tiziana Braile, il gruppo comico <<Todyo>>, la ballerina classica Marzia Recchia, il cantante Max Manfredi. Intervengono i cantanti  Luisa Bucciarelli e Paolo Maurizi.

     

     

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    Prof.ssa Marzia Recchia

     

    • La professionalità

    • Le doti innate per la danza

    • Il curriculum artistico

    • La passione