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Raccogliamo in
questa pagina quanto fino ad oggi è stato scritto e detto su
Marzia Recchia, personaggio noto nel settore della danza per le
sue doti innate e le spiccate attitudini artistiche. Per
l'approfondimento delle note professionali e la carriera
artistica si rimanda al suo ampio curriculum professionale
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SOMMARIO
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PREMIO "BEATO ANGELICO PER LA DANZA 1985
di
Alberto Testa*
*Giornalista
e critico del balletto |
Nelle giornate
del 3,4,5 maggio si sono svolte le prove di danza e di
coreografia dei partecipanti al Concorso Beato Angelico
per la Danza, indetto dall'Associazione Culturale <<Il
Giovane Balletto>> con il patrocinio del Comune di Roma,
del Ministero del Turismo e Spettacolo, della Regione
Lazio (Assessorato Turismo e Cultura) e
dell'Associazione Wilson. Sede della manifestazione
(volta a rivelare le giovanissime forze della danza si a
per l'esecuzione tecnica e l'interpretazione che per la
parte propriamente creativa) è stato il nuovissimo
Centro Wilson [...]
Ci limitiamo a
dire che i pezzi presentati, appartenenti al repertorio
e alle <<creazioni>>, sono stati una novantina (troppi!)
e che nel coacervo di una tale situazione, senza
eliminatorie, sono emerse forse più le intenzioni che le
realizzazioni. Avremmo perciò preferito una selezione
oculata, anche drastica, in netto favore della qualità.
Ha prevalso invece la quantità e con essa una tendenza
talvolta per l'insignificante, l'elementare e tal altra
per il pretenzioso, l'enfatico, l'intellettualoide, il
velleitario. [...] Vorremmo anche segnalare Marzia
Recchia dell'Accademia Nazionale e il giovanissimo
Rolando D'Alessio. [...]
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Il Corriere di Roma
di Rosa
Barbieri
Il
"Premio Primavera" fa rivivere l'Arte. Celebrata a Roma
la IV Edizione del Premio Primavera organizzato dal
Centro Internazionale Artisti Contemporanei (CIAC)
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Il Messaggero - mercoledì 17
luglio 1985
di Gino
Tani
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Danza. Le ultime repliche
del <<Don Chisciotte>> in scena a Caracalla. Nuovi cast, nuovi
successi
Le ultime
repliche del Don Chisciotte a Caracalla, affidate a
un doppio cast d'interpreti hanno ottenuto il più vivo
successo, grazie alla inattesa per quanto indubbia, bravura
delle nuove coppie. LA prima, anzitutto, di venerdì sera, ha
avuto in Mario Marozzi la piena rivelazione di un ottimo
ballerino, il quale, già segnalatosi precedentemente in
ruoli di rincalzo, ha potuto offrire stavolta tutto se
stesso quale mirabile protagonista di un intero ballo:
quello celebre, appunto, di Petipa-Gorskij-Prebil. Alla
figura davvero apollinea con cui già da tempo si distingue
nel corpo di ballo, si accompagna ora la tecnica di un vero
artista, non ancora pienamente sviluppata nell'espressione,
ma in via di sicuri sviluppi che negli immancabili
perfezionamenti, non potranno mancare, in Italia e fuori, al
giovanissimo ballerino.
Si deve peraltro
all'espertissimo magistero di Zarko Prebil il lancio
effettivo di chi ha risposto in pieno alle sue cure,
attraverso sicurissimi virtuosismi la cui difficoltà, subito
avvertita dal pubblico, ha suscitato il più commosso
entusiasmo: una pubblica investitura. Accanto al trionfatore
della serata figuravano la ben nota e magnifica prima
ballerina Lucia Colognato e, nelle vesti della zingara,
quella irruenta << virtuosa >> del ballo ch'è Tiziana Lauri,
come sempre applauditissima.
Una vera festa,
dunque, della giovinezza coreica, alla quale ha fatto
mirabile sfondo il gruppo adolescente delle Driadi e degli
Amorini guidati dalla magica bacchetta e dai saltelli
infallibili di Marzia Recchia: una ballerina già pronta alla
immancabile affermazione.
Il terzo cast,
esibitosi l'ultima sera , ha ottenuto anch'esso un meritato
successo, grazie stavolta alla bravura della protagonista,
Alessandra Capozzi, la quale, accanto all'espertissimo e
mobilissimo Luigi Martelletta, anch'egli ben noto al
pubblico dell'Opera, ha interpretato la vivida figura di
Kitri con uno slancio e soprattutto, una piena maturità
tecnica espressiva che ha offerto il più immediato riscontro
al successo del Marozzi e molto più ancora avrebbe concluso,
nel celebre passo a due dell'epilogo, se sostenuta da un
accompagnamento orchestrale meno frettoloso e inconsulto.
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Il Messaggero -
giovedì 18 luglio
1985
di
Alberto Testa*
*Giornalista
e critico del balletto
"Don Chisciotte" con la
Parrilla e Capozzi. Lui, Lei, l'hidalgo inaugurata Caracalla
La stagione estiva
del teatro dell'Opera alle terme di Caracalla si è aperta
con il balletto Don Chisciotte di Minkus-Petipa nella
coreografia di Alexander Gorskij risalente ai primi anni del
secolo, a Pietroburgo (l'originale di Petipa fu creato a
Mosca nel 1869) riprodotta, riveduta e corretta da Zarko
Prebil. Un <<revival>> che rispolvera l'edizione presentata
dall'Opera nel gennaio 1979 e poi riproposta in successive
occasioni anche a Caracalla (in parte un nuovo allestimento
per ciò che riguarda le scene su bozzetti di Sandro Ferri e
Franco Malgrande con i costumi fantasiosi di Mario Giorsi).
Più volte si è
parlato di questo <<balletto d'azione>> sommerso dalla
formula del <<divertissement>>, di spirito chiassoso e di
gusto non raffinatissimo. Il tema donchisciottesco ha sempre
interessato la scena coreografica ma l'ispirazione dal
celebre romanzo di Cervantes è qui solo marginale. Don
Chiscioptte e Sancho Pancia sono individuabili, si intuisce
che la sbarazzina Kitri, innamorata del barbiere Basilio, fa
parte delle visioni del tragico <<hidalgo>> (che la scambia
per Dulcinea) ma tutto il racconto coreografico siperde per
strada insieme alle peregrinazioni del cavaliere dalla
triste figura, con il suo scudiero, per far posto a una
sequela di danze virtuosistiche, spesso di tono popolare
nella stilizzazione colorita e vivace del folclore spagnolo
con il risultato di un quadro di maniera spagnoleggiante.
Siamo lontani dalla spiritualità dei
grandi balli ottocenteschi (La Silfide, Giselle, Coppelia). Più tardi la mano di Ciaikovskij porterà
Petipa su sentieri di maggior eleganza compositiva, le sue
coreografie si alleggeriranno in una ricerca più raffinata
di moduli e di linea. Ciò non toglie che questo polpettone
piaccia al grande pubblico, disposto ad evadere e a scartare
ogni minimo appiglio di riflessione sulla grandezza del mito
donchisciottiano.
Prebil ha ripreso
questo lavoro con la professionalità riconosciutagli da
tempo e il corpo di ballo lo ha seguito con buona vena. E'
innegabile che Margherita Parrilla sia una danzatrice di
temperamento, che il personaggio di Kitri le stia a
pennello. Essa dispensa a piene mani la vivacità e le
birichinerie del personaggio e ha anche alcuni momenti di
felicità virtuosistica (vedi il <<Grand pas de deux>>).
Salvatore Capozzi l'asseconda egregiamente come partner.
Augusto Terzoni è un allampanato Don Chisciotte, Piero
Martelletta un Sancho dai gustosi effetti, ormai
insostituibili. Claudia Zaccari è un autorevole Regina
delle Driadi, Astrid Ascarelli accompagna la sua danza con
le nacchere, Patrizia Lollobrigida dà ancora una volta prova
del suo sentimento artistico nell'episodio della zingara e
Marzia Recchia guida con molta grazia il drappello degli
Amorini (le allieve dell'Accademia di Danza). Alberto
Ventura dirige con precisione l'orchestra e il pubblico
scatta in applausi entusiastici.
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Corriere di Viterbo- 25
agosto 1990
di
Leopoldo Alimelli
Spettacolo di danza classica
con Tzanov, stella del ballo bulgaro
NEPI - Marzia Recchia, la brava
ballerina vincitrice del Gran Prix De Lausanne, che questa
sera si esibirà con il suo gruppo a Nepi, ha riservato una
lieta e gradita sorpresa al comitato dei festeggiamenti di
questa cittadina che vede così ancor più valorizzato il
programma predisposto per i festeggiamenti patronali. E'
riuscita , infatti, ad assicurarsi la partecipazione
straordinaria di una stella della danza classica
internazionale che ballerà insieme a lei in una sintesi del
Romeo e Giulietta di Tchajkovskj. Si tratta di Ivan Tzanov,
primo ballerino dell'opera di Sofia momentaneamente in
Italia.
Conoscendo la bravura della giovane
ballerina romana, siamo certi che Marzia Recchia saprà ben
figurare accanto al ballerino bulgaro e che i due daranno
vita ad un numero di alta scuola Tersicorea.
Lo spettacolo che il gruppo
culturale Les Premieres presenterà delle coreografie della
stessa Marzia Recchia e di Massimo Puddu che, insieme ad un
ottimo gruppo di buoni professionisti, si esibiranno in un
interessante programma che comprende una coreografia su
musiche originali tratte da "Sette spose per sette
fratelli", un balletto ispirato ad "E' subito sera" di
Salvatore Quasimodo una variazione della "Cinese" dallo
Schiaccianoci un passo a due tratto dai "Contadini" di
Giselle ed un assolo di danza moderna su musica di Zucchero
Fornaciari.
Serata varia e interessante,
quindi, quella di questa sera a Nepi perchè, oltre la danza
classica, è previsto anche un incontro artistico per gli
appassionati della musica classica che si ritroveranno nella
chiesa di San Giovanni per assistere al concerto e poesia
del duo Sugoni-Presutti e del
poeta e scrittore Enzo Aprea.
Per i più giovani, invece, il
grosso concerto di un gruppo notissimo che va mietendo
successi al cantagiro e che va rinverdendo i successi di
quella Formula 3 che tutti ricorderanno accanto al grande
Lucio Battisti.
Il concerto si terrà in piazzale
della Bottata, mentre allo spettacolo di danza in piazza del
comune, di fronte all'artistica facciata del palazzo
comunale dove, interverrà anche il Tele Lazio di Rai 3 con
un interessante servizio.
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Corriere di Viterbo- 28
agosto 1990
di
Leopoldo Alimelli
Concluse le manifestazioni in
onore dei Santi Patroni - Soddisfazione per la riuscita. E'
stata una festa della cultura.
NEPI - Intense e piene di avvenimenti
le giornate dedicate ai festeggiamenti patronali. In attesa
che vengano estratti i numeri della lotteria (l'estrazione è
avvenuta ieri sera a tarda notte per cui non siamo in grado
di comunicare i numeri vincenti n.d.r.) per fare un bilancio
complessivo, vogliamo soffermarci sui tre avvenimenti che,
per il loro carattere spiccatamente culturale meritano un
discorso a parte. I due concerti di musica da camera,
tenuti venerdì nella chiesa cattedrale e sabato nella chiesa
di S. Giovanni, il primo con il flautista Gianluca Petrucci
e Paola Risa al clavicembalo ed il secondo con il nepesino
Franco Sugoni al fagotto e Gian Rosario Presutti al
pianoforte. I due concerti hanno in comune il pregio di
avere degli interpreti di ottima caratura, sensibili e
pienamente padroni dei loro strumenti, usati con stile e
grazia per sciorinare "Sonate" di pregevole valore artistico
che, specie per quanto riguarda Sugoni, hanno veramente
sorpreso il pubblico insolitamente numeroso. Forse un po'
difficili i pezzi scelti dai musicisti, tenuto conto che il
pubblico nepesino è poco abituato all'ascolto della musica
da camera. Il concerto di S. Giovanni è stato ottimamente
"legato" dallo scrittore Enzo Aprea che ha recitato le sue
poesie. Pienamente godibile invece lo spettacolo di danza
classica "Danzando sotto le stelle" di Marzia Recchia e
massimo Puddu. Ottimo il quadro della brillante variazione
ispirata al musical "Sette spose per sette fratelli" , al
quale ha preso parte l'intero gruppo di danza. Il pezzo
forte della serata è stato però lo splendido "passo a due"
tratto dal "Romeo e Giulietta" di Tchaikosky nel quale
abbiamo potuto ammirare la straordinaria bravura di Ivan
Tzanov, primo ballerino dell'opera di Sofia. La coreografia
dello stesso Tzanov ricalca lo stile del Kirov di Leningrado
ove il ballerino ha compiuto i suoi studi ed è stata
eseguita alla perfezione accanto a lui una eccezionale
Marzia Recchia che con pochissime prove è riuscita ad
interpretare una parte difficilissima, in perfetta
sincronia con il suo famoso partner.
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Il Corriere di Roma -
domenica 27 gennaio 1991
di Rosa
Barbieri
Nel 1987, su
iniziativa della Prof.ssa Marzia Recchia (Laureata
all'Accademia Nazionale di Danza - Ministero della Pubblica
Istruzione) unitamente ad un gruppo di giovani valenti
Ballerini professionisti, venne formata l'Associazione
Culturale "Les Premieres" con il gratificante proposito di
promuovere e diffondere più capillarmente possibile la
cultura dell'Arte della Danza Classica e Neoclassica.
Tale iniziativa
ebbe subito dei positivi risultati. Infatti, con lo
spettacolo da loro creato dal titolo "Scarpette a Punta",
nel 1988 sono stati premiati con Targa d'Argento al Festival
Nazionale del Balletto di Nepi.
Nella stagione
1989/90, l'Ass. Cult. "Les Premieres" crea lo spettacolo
"ombre e luci sulla ribalta", il quale allestito in Prima al
Teatro Agorà di Roma e poi portato in varie piazze del
Centro Italia, riscuote ovunque successo di Pubblico e
lodevoli apprezzamenti da parte della Critica.
Per la stagione
1990/1991 l'Ass. Cult. "Les Premieres" porta sulle scene lo
Spettacolo "Danzando sotto le Stelle" creato da Marzia
Recchia, rappresentandolo in varie parti del Lazio,
dell'Umbria e dell'Abruzzo (l'Aquila - Festa della
Perdonanza) e riscuotendo subito molto successo, ampiamente
riportato dalla stampa con recensioni della Televisione
Pubblica e Privata che, nei loro telegiornali, riportano
lusinghieri apprezzamenti artistici sulla bellezza dello
Spettacolo evidenziandone la Cultura.
Per la stagione
1991/1992, il Gruppo "Les Premieres", sempre guidato da
Marzia Recchia, presenta sulle scene il nuovo spettacolo dal
titolo "La Danza... nell'Arca" ed ovunque riscuote successo
con grande gioia della giovanissima coreografa nonché prima
ballerina del gruppo "Les Premieres". Dal gruppo molto
affiatato si effonde un'atmosfera di arte pura dove la
poesia aleggia nelle forme e nelle movenze studiate con
grande professionalità. L'entusiasmo ed il fervore di questi
artisti è veramente prezioso da farci tirare un sospiro di
sollievo nel riconoscere con soddisfazione che la vera
bellezza da riconquistare non può venire che dai giovani. La
dedizione e l'amore sono alla base della loro preparazione.
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Scuola Media "Elena Bettini" -
13 aprile 1992
Ci è gradito il
voler attestare il nostro vivo compiacimento e stima agli
artisti della Compagnia di danza "Les premieres", la cui
direzione artistica è curata dalla prof.ssa Marzia Recchia
prima ballerina e coreografa della Compagni, per lo
Spettacolo artistico-culturale dal titolo "La Danza
nell'Arca" che il giorno 29/2/1992, nel nostro locale
Teatro, hanno rappresentato per gli alunni della nostra
Scuola con molto successo. Ringraziamo di cuore.
La preside
Prof.ssa Assunta di
Giacomo
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Il Corriere di Roma -
domenica 15 novembre 1992
di Rosa
Barbieri
La Danza al Teatro Olimpico
Nei giorni sei e sette luglio scorso
si è tenuto al "Teatro Olimpico" di Roma un gran galà in
occasione del saggio-spettacolo organizzato dall'Accademia
Nazionale di Danza tramite l'appoggio del Ministero della
Pubblica Istruzione. Il saggio finale di studio di tutti i
corsi, sia preparatori che di perfezionamento offre tutti
gli anni la dimostrazione attiva dei migliori elementi
selezionati della Scuola con esibizioni al meglio delle loro
possibilità coinvolgendo il pubblico in una festa
inesprimibile di bellezza dove movimento, musica e colori si
fondono in una atmosfera magica di grande impegno. Le
musiche che hanno accompagnato le avarie fasi, scelte con
cura hanno creato accostamenti sorprendenti, nel sogno di
una favola bella che prende corpo come solo il mondo
dell'arte può fare.
La prima parte
della manifestazione si è svolta all'insegna della tecnica
di studio raggiunta dalle varie classi nell'esercizio della
danza classica e moderna con livelli artistici di grande
equilibrio soprattutto evidenziati dai corsi di
perfezionamento.
La seconda parte si
è aperta allo spettacolo vero e proprio, dimostrativo delle
enormi possibilità dei diplomandi ormai maturi a cavalcare
le scene dei teatri di tutto il mondo. La coreografia di A.
Gorsky e la musica di Ludwig Minkus hanno creato l'atmosfera
giusta per il II° Atto del Don Chisciotte. Si è rinnovata la
festa gioiosa di colori e di suoni per cui i movimenti dei
danzatori sembravano sbocciare dalle note in perfetta
sintonia. Il "Sogno" di Don Chisciotte si è svolto attorno
alle movenze adescatrici della sua Dulcinea interpretata
magnificamente dalla bravissima prima ballerina Marzia
Recchia e da un infinito stuolo di druidi e di amorini.
Sulla musica di Gioachino Rossini è proseguto un altro
concitato balletto di sapore polemico satirico-politico.
Infine, con uno sfarzo di costumi e di coreografie ha chiuso
in bellezza la Suite del balletto russo, specialmente
significativo nella danza delle spade e nella danza Curda. A
tutti i ballerini, grandi e piccini, ovazioni frenetiche e
lanci di fiori. Ai docenti, affacciatisi di volta in volta
alla ribalta dopo l'esecuzione delle varie fasi e poi tutti
insieme nell'apoteosi del gran finale sono andati gli
appassionati applausi del folto pubblico per la loro fatica,
con ammirata devozione.
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TV SORRISI E
CANZONI n° 33 14-20 agosto 1988*
*in
occasione della trasmissione televisiva "Il piacere
dell'estate"
RAI DUE ore
14.40 Varietà. "Il Piacere dell'Estate" Varietà.
Conducono Patrizia Pellegrino, Bruno Modugno e Luca
Raffaelli. Regia di Salvatore Baldazzi.
Ospiti della settimana
il musicista Marco Rapetti, la ballerina Marzia Recchia, la
comica Tiziana Braila, il cantautore Max Manfredi e i
ballerini comici Tod-Yo. Tra gli altri, oggi interviene il
cantautore Domenico Mattia
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RADIOCORRIERE TV
n° 33 17-20 agosto 1988*
*in occasione
della trasmissione televisiva "Il piacere dell'estate"
RAI DUE
ore 14.40 Varietà. "Il Piacere dell'Estate"
Varietà. Conducono Patrizia Pellegrino, Bruno Modugno e Luca
Raffaelli. Regia di Salvatore Baldazzi.
Tra gli ospiti
fissi della settimana la comica Tiziana Braile, il gruppo
comico <<Todyo>>, la ballerina classica Marzia Recchia, il
cantante Max Manfredi. Intervengono i cantanti Luisa
Bucciarelli e Paolo Maurizi.
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Prof.ssa
Marzia Recchia

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